CASTELLABATE

Castellabate, capoluogo di questo meraviglioso territorio è ubicato su un colle posto al centro dell’intero territorio comunale. Le origini di questo borgo risalgono al 1123 anno in cui su ordine del patrono S.Costabile Gentilcore fu eretto il Castello. Il borgo è stato inserito nel club dei Borghi più Belli d’Italia e dal 2006 è Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Castellabate deve il suo nome e la sua storia a Costabile Gentilcore quarto abate della Santissima Trinità di Cava dei Tirreni. Adagiato su una collina a 280 m sul livello del mare Castellabate a un assetto tipicamente medievale, cui si accede da cinque porte: Porta Cavalieri, Porta del Mare, Porta la Chiazza, Porta Sant’Eustachio e Porta delli Bovi ancorchè l’ingresso attuale nonché naturale al borgo è rappresentato dal belvedere San Costabile, anticamente denominato “Vaglio”.

Adiacente al belvedere, sorge l’antico maniero, voluto da San Costabile a difesa delle incursioni operate dei saraceni. La struttura originaria era circondata da mura perimetrali, a cui angoli si ergevano quattro torri a pianta rotonda, due delle quali ancora oggi presenti. Visitabili sono i sotterranei, in cui vi è la presenza di feritoie e caditoie, che rappresentavano i camminamenti tra le torri poste a difesa. Da esse, si narra fosse possibile raggiungere le marine attraverso cunicoli segreti che mettevano in collegamento la fortezza con la Torretta di San Marco e il pozzo di Palazzo Belmonte a Santa Maria.

Il Centro storico di Castellabate

Riconosciuto dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità il borgo conserva ancora oggi la struttura urbana medievale composta da stradine, vicoletti, archi, brevi gradinate, palazzi, slarghi e case intercomunicanti dove domina la pietra grigia.

Belvedere S.Costabile (U'Vaglio)

Punto di accesso principale al borgo è una terrazza a picco sul mare con vista panoramica sul golfo di Salerno, sull’isola di Capri e di Ischia aprendo la vista  sul verde del pendio che digrada verso il mare splendente, macchiato solo dai banchi delle posidonie, in uno degli angoli più suggestivi della costa del Cilento.

Castello di S.Costabile

La fortezza, che aveva lo scopo di proteggere la popolazione e i traffici marittimi dalle incursioni dei Saraceni, appare ancora solida e imponente.
Le mura, con le quattro torri angolari rotonde poste a presidio dei punti cardinali, racchiudevano all’interno abitazioni, magazzini, forni e cisterne.

Proseguendo lungo il perimetro esterno del castello si giunge a Piazza Perrotti ove sorge l’omonimo palazzo la cui costruzione risale al XVII secolo e dove, la notte tra l’11 e il 12 novembre 1811, ha soggiornato il re francese Gioacchino Murat, ospite dei conti Perrotti che conservano, ancora oggi intatta la stanza che lo ha accolto. A memoria del suo passaggio, è stata posta una targa  rievocante le parole pronunciate da Murat il quale, sedotto dall’incanto e dal clima di questa terra, disse “Qui non si muore”.